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Forever Evil #6 Recensione


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Il lungo percorso iniziato da Geoff Johns con Shazam prima e con Trinity War poi è quasi giunto alla sua conclusione su Forever Evil. Batman e il gruppo di “ex-nemici” sono sulle tracce del Sindacato del Crimine, sia per salvare Dick Greyson sia per liberare la Terra dal giogo del male. Ma chi si nasconde sotto il cappuccio? Inoltre nel mensile troviamo altre due storie del Villains Month. Mentre sulle pagine di Justice League assistiamo al ritorno in azione di Cyborg e su Justice League Dark continua l’evento “Blight”, Batman e un gruppo di villain (Lex Luthor, Manta Nera, Black Adam, Captain Cold, Sinestro, Catwoman, Bizzarro e Deathstroke) raggiungono il nascondiglio del Sindacato, nel tentativo di riprendere il controllo della Torre di Guardia.

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Il compito è però arduo e queste nuove strane alleanze sono difficili da gestire: una serie di personaggi notoriamente instabili al lavoro per sconfiggere una minaccia su scala globale. Questo gruppo male assortito però riesce a mettere in difficoltà il Sindacato, soprattutto perché vanta pesi massimi di tutto rispetto. Il primo a cadere è Johnny Quick, per mano di Cold (mentre nello scorso numero abbiamo assistito alla sconfitta di Power Ring), ma è lo svelamento del misterioso prigioniero incappucciato che cambia le carte in tavola: sotto il cappuccio c’è infatti Alexander Luthor, altresì noto come Mazahs, equivalente malvagio di Terra 3 di Shazam. Intanto Batman e Lex sono alle prese col salvataggio di Dick da una prigione presa su Apokolips, collegata direttamente al cuore di Dick. Per salvarsi la pelle, Lex decide di eliminare il primo Ragazzo Meraviglia, ma sarà davvero così? Nel finale questa saga si sta lentamente risollevando, complice forse anche un Fich un po’ più apprezzabile ai disegni. Il mese prossimo arriva la spettacolare conclusione di Forever Evil e i colpi di scena non mancheranno di certo. La seconda storia del mensile contiene un albo del Villains Month con protagonista Killer Frost e ne vediamo le origini, fino allo scontro con Firestorm. Indubbiamente la storia non è tra le peggiori del “mese dei villain”, ma manca di mordente, come molti altri albi di questa iniziativa. Malgrado il lavoro di Sterling Gates (testi) e Derlis Santacrus (disegni) non sia da buttar via, la narrazione procede in modo troppo prevedibile, cercando di approfondire l’interiorità della protagonista in modo un po’ raffazzonato e quindi senza lasciare davvero il segno. Discorso diverso per l’altra storia contenuta nel mensile (sempre collegata al Villains Month) con protagonista Bane. Scritta da Peter J. Tomasi e disegnata da Graham Nolan (uno dei creatori del personaggio), questa testata ci mostra un Bane pronto a sfruttare il vuoto di potere che si è creato a Gotham dopo la scomparsa di Batman. Vediamo un Bane idolatrato dai suoi uomini e pronto a tutto pur di raggiungere il suo scopo. Trama molto interessante e ben studiata dal punto di vista della caratterizzazione del personaggio di Bane (che attira sempre, c’è poco da fare). Questa storia inoltre fa da prequel a Guerra ad Arkham, miniserie scritta sempre da Tomasi che potete trovare in fumetteria. Per questo mese è tutto, noi ci rileggiamo prossimamente. E che il lato “malvagio” della DC sia con voi.

Giuseppe Bitetto – La vipera Sul Tubo YTFB